EVIDENZA SCADENZA DEI TERMINI per l’adesione alla VOLUTARY DISCLOSURE BIS: 31/07/2017

Decreto Legge 22 ottobre 2016 n.193

Con la pubblicazione  in data 24 ottobre 2016 in Gazzetta Ufficiale n.249 del D.L. n.193 del 22/10/2016, si sono riaperti i termini della cosiddetta Voluntary Disclosure, che consente di sanare le violazioni fiscali per la detenzione di capitali all’estero e per le violazioni fiscali Nazionali commesse a tutto il 30 settembre 2016. Elementi di novità della citata riapertura dei termini che scadranno il 31/07/2017, sono:

  • la possibilità per il contribuente di autoliquidare le imposte e le eventuali sanzioni  con la riduzione della possibilità da parte della A.d.E. di emettere atti di contestazione,
  • la possibilità di sanare le violazioni degli obblighi dichiarativi nazionali ai fini dell’imposta sui redditi e delle relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, dell’IRAP e dell’IVA, nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d’imposta;
  • la possibilità di regolarizzare, per il tramite di intermediari finanziari autorizzati, anche contanti o valori al portatore presenti sul territorio nazionale purché derivanti esclusivamente da reati fiscali;

Come già accaduto per le precedenti edizioni dello Scudo fiscale prima, e della Voluntary Disclosure poi, SOFIR FIDUCIARIA SRL si propone per l’intestazione dei beni regolarizzati al fine di mantenere un adeguato grado di riservatezza sull’identità del contribuente intestatario e sull’eventuale vantaggio fiscale derivante dalla compensazione di minusvalenze e plusvalenze relative a dossier titoli o gestioni patrimoniali ubicati in Paesi ed Istituti Bancari diversi, possibile grazie all’accentramento di tutti i rapporti presso la nostra fiduciaria.
Inoltre, qualora i beni regolarizzati si trovassero all’estero, l’intestazione a SOFIR FIDUCIARIA  SRL permette di evitare gli obblighi di monitoraggio sui capitali detenuti all’estero, evitando la compilazione del Riquadro RW del modello 730, garantendo così un ulteriore riservatezza nei confronti di tutti quei soggetti che hanno l’accessibilità alla dichiarazione dei redditi.