Le società fiduciarie: il vantaggio della riservatezza patrimoniale.

 In Italia, le società fiduciarie sono le sole società volte alla gestione dei beni altrui e non propri. Infatti, è possibile trasferire a dette società diversi tipi di beni o diritti (tra cui, ad esempio, partecipazioni societarie o valori immobiliari) che queste saranno tenute ad amministrare in nome proprio ma per conto di un soggetto terzo (il fiduciante). Dunque, la società fiduciaria agisce sulla base di un mandato senza rappresentanza.

            Quali sono, dunque, i vantaggi offerti al fiduciante?
Il vantaggio principale è sicuramente la riservatezza: la società fiduciaria, agendo in nome proprio ma per conto altrui, non potrà mai fare il nome del fiduciante nei confronti dei soggetti terzi. Occorre tuttavia chiarire che il nome del fiduciante deve comunque essere comunicato alle autorità competenti e preposte a ricevere questo tipo di informazioni. Dunque, ad esempio, nell’ambito dell’acquisto di una partecipazione societaria, la controparte eccedente rimarrà ignara dell’identità del fiduciante e, dunque, dell’effettivo acquirente.

       Sebbene si tendano ad evidenziare in modo preminente i vantaggi in termini di riservatezza, non si può prescindere da quelli che sono, altresì, i vantaggi sotto il profilo fiscale. Si tratta, in particolare, dell’intestazione di valori mobiliari. L’intestazione fiduciaria, infatti, consente alla stessa società fiduciaria di porre a compensazione le plusvalenze realizzate dal cliente fiduciante su una certa banca, con le minusvalenze dallo stesso realizzate presso una banca diversa. Naturalmente, tutto deve essere sotto intestazione fiduciaria.

È possibile, invece, parlare di rischi?
A tal proposito, occorre ricordare che la società fiduciaria è una società istituita e regolata con legge, e precisamente, la legge n. 1966 del 1939. Inoltre, la riforma che ha interessato le società fiduciarie le ha suddivise in società di primo e di secondo livello. Le società fiduciarie di primo livello, in particolare, sono sottoposte alla vigilanza di Banca d’Italia per cui, si tratta di società vigilate. Pertanto, non si ravvisano rischi per i soggetti che entrano in rapporto con una società fiduciaria.