Il comma 30 dell’art. 1. della legge 207/2024 in materia di rivalutazione dei valori delle partecipazioni ha trasformato quello che era una misura prorogata annualmente, in una disciplina “a regime”, prevedendo l’aliquota del 18%. La legge di Bilancio 2026 ha aumentato l’aliquota al 21% con decorrenza 1/1/2026.
Per avvalersi della rivalutazione per l’anno 2026, la partecipazione deve essere posseduta alla data dell’1/1/2026 ed entro il 30/11/2026, occorrerà fare redigere una perizia di stima da un commercialista e versare l’imposta sostitutiva per l’intero ammontare o solo la prima rata in caso si opti per la rateizzazione in tre rate.
Possono beneficiare della rivalutazione:
- Persone fisiche
- Società semplici
- Enti non commerciali, tra cui i trust
- Soggetti non residenti senza stabile organizzazione in Italia.
La rivalutazione è un’opportunità nei riflessi di:
- Pianificazione fiscale
- Passaggi generazionali
- Contenimento (ora modesto) delle imposte sulle future plusvalenze da cessione
Anche le partecipazioni possedute tramite intestazione fiduciaria possono essere rivalutate
Restiamo a disposizione.




